ANNA DOT
TO THAT (2022)
HER BUT (2018)
FRANCESCA BANCHELLI
Pennutino’s Complexity (2021)
Snakes and Drum Roll (Red man with the red cat) (2021)
Sunset (2019)
Underwaterlove (2021)
ILARE
Corpo (2020)
Senza titolo (2020)
Senza titolo (2021)
Senza titolo (2021)
Ovogenesi (2022)
JOANA ESCOVAL
Simbiose (2016)
LARA FLUXA’
Drum (2023)
NINA CARINI
Orbita (2020)
Untitled (2019)
Paysage Intime (2020)
Composizione per sentire il mare (2020)
Rondini (2020)
Arcobaleno (a mio padre) (2020)
Quattro Radici. Appunti su un’idea di parentela.
Mostra
Curata da Carolina Ciuti
Agosto 2023
Affidata alla curatela di Carolina Ciuti – curatrice d’arte contemporanea esperta in video e direttrice della succursale spagnola della rivista digitale exibart – la prima edizione ha approfondito i concetti di ‘parentela’ e ‘convivenza’ tra specie diverse, a partire dalle relazioni spaziali e temporali che si generano in modo più o meno inaspettato tra mondo animale e vegetale.
Il titolo prende spunto dalla teoria dei quattro elementi di Empedocle di Agrigento, secondo cui la natura non può avere un solo elemento costituente, ma bensì quattro radici: acqua, aria, terra, fuoco. Secondo questa teoria, tutti i cambiamenti che avvengono in natura sono dovuti al mescolarsi e al separarsi delle quattro radici. In altre parole, sia il mondo animale, che quello vegetale o minerale, sono composti da una diversa aggregazione di questi elementi. In un’epoca caratterizzata dal cambiamento climatico, ricordare (e rivendicare!) questa origine (o radice) comune diventa dunque un atto necessario. Così come il farsi responsabili di questa parentela comune universale (to make kin).
Rassegna di Video Arte
Curata da Carolina Ciuti
Agosto 2023
Con un approccio documentaristico o uno sguardo immaginativo e poetico, i video selezionati per questa rassegna propongono un viaggio possibile attraverso l’universo animale e vegetale. Sulle tracce di un coniglio solitario o attirati dal sussuro di una pianta, siamo catapultati in un mondo di cui l’essere umano non è più il centro. Le opere ci mostrano una natura che è al contempo viva, magica, spaventosa, potente, fragile, e ci invitano a riflettere sulla possibilità (e l’urgenza) di una convivenza tra specie diverse.